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Archivi tag: The words of poems

Un momento con… Walt

Walt Whitman diceva: Le parole dei cantori sono le ore o i minuti di luce o di buio, ma le parole di chi compone poesie sono la luce e il buio totali, nel suo Leaves of Grass (letteralmente Foglie d’erba), raccolta di poesie pubblicata nel 1855 (in una prima versione più anonima rispetto alla seconda, integrale – 1856) nella quale instaura con il lettore un rapporto particolare: lo considera l’oggetto destinatario dell’amore evocato attraverso i versi e al contempo l’ispiratore dello stesso. Possono sembrare altri i temi di questa raccolta, ma è il trapassare la pagina e arrivare al lettore, quello a cui il poeta statunitense aspira: ritiene che le parole si protendano e vivano oltre la carta stampata, che siano in continuo movimento, nell’aria, in continuo divenire. Poiché il mondo, per lui, è in continuo divenire. Così come la sua poetica, rinnovata fino alla fine dei suoi giorni, durante tutta una vita, questa raccolta compresa.

Dedico questo momento a Walt Whitman, e dedico lui a noi, liberi di invocare l’universo attraverso la sua appassionata sensualità.

Il brano che segue è estratto dal poema intitolato Poem of the Singers, and of The Words of PoemsPoesia dei cantori e delle parole poetiche.

[…] The words of poems give you more than poems,
They give you to form to yourself poems, religions, politics, war, peace, behaviour, histories, essays, romances, and everything else,
They balance ranks, colors, races, creeds, and the sexes,
They do not seek beauty, they are sought – forever touching them, or close upon them, follows beauty, longing, fain, love-sick;
They are not the finish, but rather the outset,
They bring none to his or her terminus, or to be content and fool,
Whom they take, they take into space, to behold the birth of stars, to learn one of the meanings,
To launch off with absolute faith – to sweep through the ceaseless rings, and never be quiet again.

(Walt Whitman)

[…] Le parole delle poesie ti danno più che solo poesie,
Le parole ti danno la possibilità di fare tu stesso poemi, religioni, politiche, guerra e pace, contegno, storie, saggi, romanzi e anche di più,
Le parole soppesano ranghi, colori, razze, fedi e anche i sessi,
Le parole non cercano la bellezza, ma sono cercate – e, sempre a contatto o molto vicino, seguono bellezza, desiderio, appagamento, e pene d’amore;
Le parole non sono un traguardo ma piuttosto un inizio,
Non guidano nessuno al proprio capolinea o a sentirsi contenti e soddisfatti,
Quelli che sono presi sono portati nello spazio per assistere alla nascita delle stelle, per imparare almeno uno dei significati,
Per lasciarsi andare con fiducia assoluta – per avanzare fra gli incessanti cerchi, e non stare mai più in silenzio.

Traduzione di Igina Tattoni

Roberta Volpi

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